Tutti mi avevano detto "Stai tranquilla solo i primi 3 mesi sono di scombussolamento, poi ritorna la felicità!".
A dire il vero ne sono passati già 4 di mesi e quanto vorrei ritornarmene in Australia.
Alzarmi la mattina e vedere i miei coinquilini fare colazione o farsi la doccia per scappare a lavoro, aspettare la fine della giornata di lavoro per incontrare gli amici (che già dopo un giorno sono diventati i tuoi confidenti) e ridere, bere una birra o anche solo parlare, magari nel tuo locale preferito nel centro di Melbourne, tornare a casa da lavoro e scoprire che anche oggi c'è una cosa nuova da fare, aspettare il week end perché in programma c'è qualcosa di figo da scoprire e qualche nuova persona da conoscere.
Ma solo chi è stato in Australia può capire quanta amarezza c'è nel tornare in un paese dove non ci sono prospettive future, dove non sei apprezzato, dove, se vuoi uscire di casa, è quasi impossibile, dove hai studiato tanto (e magari anche qualcosa che in fin dei conti non ti piaceva) per non trovare da lavorare, dove non riesci a mettere da parte neanche un euro per progettare qualcosa di alternativo al pagare la benzina, l'assicurazione della macchina, il tagliando, il bollo o la revisione, le visite mediche, il dentista o il ginecologo.
Quando eri in Australia per tutti sei stato in vacanza.. "Ti sei divertito non è vero?! Adesso è ora di produrre!!!" quando invece hai lavorato sodo (facendo anche lavori faticosi e al di sotto delle tue aspettative) e solo perché gli stipendi erano più alti ti sei potuto permettere viaggi, vacanze e una vita del tutto rispettabile. E' un reato questo?! A me sembra più un reato quello che stiamo vivendo in Italia.
Chi è stato in Australia sa quanto basta poco per essere amici, perché hai condiviso momenti difficili che nel bene e nel male ti hanno unito più di ogni altra cosa.
Chi è stato in Australia sa che i tuoi amici sono la tua famiglia perché sei da solo, dall'altra parte del mondo, un mondo che parla una lingua diversa dalla tua e che ti mette alla prova giorno per giorno.
Chi è stato in Australia sa che puoi anche licenziarti da un posto di lavoro perché presto ne trovi un altro e questo ti rende vivo, attivo e ti permette di svegliarti da quel mondo ovattato che si respira nel proprio paese.
Chi è stato in Australia sa che ci si può innamorare facilmente e vivere a stretto contatto con la persona che ti piace perché è così.
Chi è stato in Australia sa che la storia d'amore è una storia che finisce.
Chi è stato in Australia sa quanto male si sta quando il tuo amico parte per la farm o il visto gli è scaduto e se ne deve ritornare a casa o ha deciso di farsi un giro per il bel paese perché è riuscito a risparmiare abbastanza per potersi permettere di esplorare un altro angolo di quel grande continente.
Chi è stato in Australia si innamora della vita e delle persone che la rendono viva.
Chi è stato in Australia sa che al suo rientro gli aspettano momenti di gioia e felicità nel ritornare alla base dove chi ti aspetta sono i famigliari e gli amici che non vedi da tanto tempo (e ti sembra un'eternità per tutto quello che hai vissuto in quell'anno).
Chi è stato in Australia sa anche che la cosa più bella sarebbe ritornarsene indietro portandosi con sé gli amici d'infanzia e la famiglia perché quello che ha vissuto è stato stupendo e tutti dovrebbero avere l'opportunità di provarlo.
Chi è stato in Australia a volte vorrebbe ritornarsene là dove la vita era più facile e piena di emozioni.
Chi è stato in Australia a volte vorrebbe scappare anche in un altro posto purché lontano dal pessimismo italiano.
Chi è stato in Australia come me ringrazia il cielo perché ha vissuto l'anno più figo del mondo nel dolore e nella felicità, perché l'ha fatto crescere, l'ha messo alla prova, l'ha aiutato a credere in sé stesso e l'ha reso coraggioso.
Chi è stato in Australia come me ringrazia le persone che ha incontrato perché saranno amici per sempre, per quello che hanno condiviso e per quel filo sottile che li unisce.
E ora cosa faccio??!?!?!!
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