giovedì 15 marzo 2012

Melbourne was..

disorientamento, la spaghetteria in Carlton, la festa indie nascosta, lavorare allo stereosonic, il picnic in Brighton, beachvolley in South Melbourne, il barbecue a Elwood, capodanno in tram, la birra al Ponyfish Island e la birra a casa, la surf lesson, la prima guida e guidare la macchina di Will, l'ostello a Campbell, il fumo nella macchina di Maxime, il dito del piede sinistro rotto e il solito mignolo lussato, l'ospedale di Prahran, il bar ad Elsternwick, fare panini, i pomeriggi con ospiti nella piscina di Southbank, la penguine parade, l'hula hoop con Melissa in pausa pranzo, cantare Cesare con Marta, Chapel street, il Cbd e lo Space Hostel, i koala e i canguri della great ocean road, i Set Sail per strada, ballare davanti a Myer scalze e con delle bambine, le 4 stagioni in 1 giorno, Adele, Elisa, Cesare, i Coldplay, gli Strokes, i Kings of Leon, triple J e la playlist di Will, il Rooftop e il Deck ma anche i party in casa, le movie nights, gli incontri più improbabili, i muti e gli esagerati, il mercatino del 1000 $ Bend e Paradise, il test per la Rsa, i pop corn e i jag di birra con le mie due più belle amiche, il sushi più figo del mondo, il Coles e il mio commesso di fiducia, il waffellaro con gli italiani, abercormbie, pilates e joga in lt Collins street, le insalate di pomodori e avocado, la pizza non lievitata ma anche la pizza più buona di Melbourne, le paste di Brunetti, la music week, le risate a lavoro, festeggiare l'Australia day in banana e i fuochi in Fed Square, il chitarrista della band più figo del mondo, surf con Will e surf con Gianlu, Beppe e suo cugino, i ladri in magazzino, il bus 235 o 237 fisherman bend, il nuovo I pod, dormire con Adry e la Marta, le caramelle gommose,  il concerto degli incubus, le stampelle, il nitrato all'ospedale, le chiaccherate su fb, conoscere il cugino di una tua amica, la partenza di Marta, le mie amiche italiane, le lacrime, Skype con la mamma ma anche con l'Aida e la Marta insieme, giocare con Dexter, i giochi alcolici ai Grampians, scoprire l'amore per le band e per i musicisti, fare le valigie, i poster a 183 city road, le nomination in casa, prenotare i viaggi, sorprese inaspettate, i festival, la spiaggia di St. Kilda, la storia sui boomerang, ballare al queen victoria market,  Marta, Gianlu, Aida, Maria, Maxime, Adry, Melanie, Brook e Lauren, Kevin, Andre, Gianlu e Beppe, Will, Leo, Francesco, Melissa, John, Jim, Leonardo, Song, Hailey, Antoine, Patrick, Laura, Emilie, Ben, Felix, Julia, Ilaria, Craig, Darren, Simo, Vitto e la Laura, Ale e Matte, aspettare l'ultimo giorno di lavoro e arrivarci.. e a Melbourne ci devo ancora tornare!

lunedì 5 marzo 2012

giovedì 1 marzo 2012

diversi modi di vivere

Durante il viaggio si conoscono tantissime persone, soprattutto giovani (ma non solo), si entra a contatto con culture diverse: lingua, cucina, abitudini giornaliere, insomma diversi modi di vivere.. e quante cose che si scoprono e si imparano..!
L'età media dei backpackers qui in Australia è molto bassa: diciamo che è intorno ai 22-23 anni e chi aiuta ad alzare la media siamo noi italiani. Gli ultimi ad uscire di casa e a provare certe esperienze. Forse perchè siamo pigri, forse perchè effettivamente siamo legati alle radici e a quell'angolino che ci siamo coltivati e sudati a casa nostra, forse per paura di non poterci permettere lo stile di vita italiano o forse solamente perchè finiamo di studiare veramente tardi rispetto allo standard europeo.
In Australia ho conosciuto viaggiatori italiani, spagnoli, francesi, inglesi, tedeschi, estoni, russi, filippini, canadesi, americani, australiani e io solitamente sono la più vecchia.. che noia!!! Ragazzi che già a 18 anni escono di casa per raggiungere l'altra parte del mondo, ognuno con i propri obiettivi, la propria idea di viaggio. E' interessante sentire le storie di ognuno e scoprire quanto sono diversi i punti di vista. Una ragazza estone di 18 anni che lavora con me vorrebbe lavorare e risparmiare soldi prima di ritornare al suo paese, un ragazzo di 18 anni scozzese invece mi racconta che non se ne vuole andare dall'Australia perchè si diverte molto più che a casa, una ragazza francese di 26 anni invece non sa cosa fare della sua vita e dice che Parigi non le offre quella sicurezza che invece le sa dare Melbourne, una coppia inglese (lei 25, lui 29 anni) ha deciso di viaggiare il più possibile prima di trovare una stabilità, una ragazza italiana di 25 anni che invece sente la mancanza della sua terra. A volte invidio un pò queste persone che hanno idee chiare, per lo meno nel breve periodo!!
In ogni caso, dopo la convivenza con diverse nazionalità potrei sfornare alcuni luoghi comuni:
Gli inglesi per esempio amano veramente tanto il Thè e la Birra. La mia coinquilina inglese, che ha deciso di passare le vacanze di Natale in Inghilterra, tornata in Australia si è portata 10 pacchi di the inglese che beveva quando era piccolina..! 
I francesi amano cucinare e la maggior parte di quelli che ho conosciuto non vorrebbe tornare in Francia a vivere. La mia coinquilina parigina ama cucinare dolci.. sa fare torte di ogni tipo e a volte cena con torte intere.. avrà già il diabete?! e il mio coinquilino francese fa il cuoco e ama il suo lavoro, anche se poi quando è a casa si scalda pizze surgelate, che arricchisce con ogni tipo di ingrediente.. 
I francesi amano anche la moda.. la mia amica Emilie di 21 anni si è adeguata subito allo stile australiano che mischiato al suo nativo è molto artistico e originale. Ogni giorno è una sorpresa di abbinamenti anni 60 strafighi!!
Gli australiani amano bere durante il week end fino ad essere ubriachi ma sono anche ospitali e generosi. 
Se ti fermi per strada con una cartina del posto non esitano a chiederti se possono aiutarti e se per caso una sera non sai che fare e chiedi per strada alcuni consigli stai sicuro che passi una serata strafiga in qualche posto alternativo. Per esempio questo week end sarò ospite con altri 4 amici nella casa immersa nel bush melbournese del mio amico australiano: è lui che di sua spontanea volontà me lo ha chiesto. 
Gli estoni sono gran lavoratori e amano bere rum. 
I tedeschi sono veramente molto precisi e puntuali: non ho mai visto arrivare in ritardo agli appuntamenti il mio amico Patrick.
Gli italiani invece amano fare casino, uscire la sera e conoscere gente.. siamo fatti così noi!! Tanto entusiasmo!! Siamo calorosi e socievoli senza esitazione..  ci piace parlare, conoscere e vivere le persone. La mia coinquilina francese dice che molte volte noi italiani diciamo ti amo senza dare il peso giusto alla parola.. ed effettivamente è vero o forse solo io!! 
Il viaggio è anche questo: incontrare persone e condividere con loro i momenti che la vita ti regala, si perchè sono veramente un gran regalo!!!